Unità di Strada

Le donne vittime di tratta e costrette alla prostituzione sono oltre 120.000 e di queste il 37% era minorenne nel momento in cui è arrivata in Italia. Donne costrette a vendere il proprio corpo nella prostituzione coatta. Sono prevalentemente nigeriane (36%) e rumene (22%), ma ci sono anche bulgare, russe e di altre nazionalità.Molte hanno subito violenze fisiche, sessuali o psicologiche.
Ogni notte sono in strada nella loro solitudine ad aspettare clienti che, con poche decine di euro, usino del loro corpo, per poi aspettarne un altro e un altro ancora finché qualcuno un giorno dica loro: “hai saldato il tuo debito” o “non mi servi più”.
La prostituzione coatta è la terza attività criminale nel mondo. Sono 9 milioni i clienti in Italia.
Praticamente in ogni città è presente questo fenomeno: criminalità organizzate che gestiscono il traffico e l’attività di queste giovani vite.
La nostra unità di strada incontra le vittime di questo traffico di esseri umani. Percorso Vita, attraverso volontari e unità di strada, si fa loro vicino per condividere un po’ di tempo, per stringere una mano, ascoltare la loro storia, per offrire un’alternativa alla strada.
L’intervento avviene in zone geografiche definite e pianificate, incontrando settimanalmente le donne prostituite presenti. L’unità di strada è formata da un gruppo di 4 persone. Vengono incontrate tutte le persone presenti in quel territorio, offrendo qualcosa da bere e mangiare, creando così un primo contatto finalizzato alla conoscenza reciproca e alla presentazione dell’attività. Gli incontri successivi sempre secondo la metodologia dell’outreach permettono un allargamento della confidenza e della relazione, tali da creare le condizioni per valutare la possibilità di percorsi alternativi alla strada.
La delicatezza dell’intervento, svolto sempre in un clima di serenità e di tutela massima della privacy, richiede che le squadre in uscita garantiscano continuità nel servizio e formazione continua.